Un'oasi di design

Ci vuole una spiccata fantasia per associare il concetto di design alla parola oasi, esile lembo di terra fertile rubato al deserto. La libertà espressiva, infatti, sembra fare a pugni con il rigore imposto da una natura così estrema. Ma gli ossimori, le contraddizioni e le antitesi rappresentano la sfida perfetta per la designer visionaria Matali Crasset e i due imprenditori francesi Philippe Chapelet e Patrick Elouarghi.

L’incontro «fusionale» del trio, come lo definiscono i giovani manager alberghieri, è nato cinque anni fa con la realizzazione dell'hotel Hi a Nizza, una struttura raffinata e pop che ha rotto totalmente i canoni del lusso urbano. Ora, la stessa squadra ha intrapreso una nuova avventura collettiva: l’eco-lodge contemporaneo Dar Hi, inaugurato da poco nel cuore dell'oasi tunisina, a due passi dai celebri set dei film Guerre Stellari e Paziente inglese. Dar Hi è una specie di microvillaggio su palafitte che sembrano piantate nella sabbia e si inseriscono naturalmente tra le dune del paesaggio di Nefta.

Dall’esterno, non ha nulla di azzardato: pareti color ocra di mattoni pieni e porte in legno di palma, come tutti gli edifici locali. Ma una volta varcato il muro di cinta, la struttura polimorfa di Matali Crasset emerge come un miraggio dalla sabbia. «È un luogo di ritiro, perfetto per chi vuole riflettere sulla propria vita», spiega la designer francese. Ognuna delle 17 stanze è concepita per un viaggio iniziatico dove le referenze classiche dello sfarzo alberghiero sono volutamente cancellate.
«In realtà, non saprei dirvi se questo edificio può essere davvero considerato bello», aggiunge Nasr. Forse la sua provocazione è solo un amo per raccogliere complimenti o è frutto di un understatement inusuale nella sua professione. In ogni caso, la magia del risultato non ha davvero bisogno di conferme.   
Silvia Gavino

 

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