Se son rose fioriranno

Se il mondo di oggi è sempre più orientato ad accogliere le idee e le istanze di tutti, anche le rose acquistano la stessa disposizione. Perché questi fiori sono capaci di interpretare un’epoca, diventando la proiezione dei sogni e delle tendenze di una società.

Evocazioni olfattive disparate per allargare la paletta delle sensazioni, senza qualificarne nessuna con precisione. Anche se il primo a giocare la carta della rosa antica unita alla rifiorenza e al profumo è stato l’inglese David Austin (ogni anno vengono presentate sue nuove varietà), la fama delle specie inglesi è attualmente appannata: un po’ perché sono più adatte ai climi d’Oltremanica, umidi e mai roventi in estate, un po’ perché per esprimere il meglio e continuare a dare fiori queste piante devono crescere parecchio, occupando spazio in giardini che, seppur più numerosi, sono anche sempre più piccoli.

Per questo, e per il fatto che non richiedono manutenzione di sorta, tornano di attualità le cosiddette rose paesaggistiche. Vanno bene in città per tappezzare le rotonde alla francese ma anche in campagna per coprire le scarpate e, in virtù della massima rifiorenza da maggio all’inverno, sono la soluzione anche per chi desidera un giardino esuberante di fiori ma non vuole sporcarsi le mani con il giardinaggio.
Francesi, tedeschi e danesi lavorano in questa direzione per trovare piante a fiori piccoli e abbondanti su rami morbidi coprisuolo.

Così, già si stanno delineando blocchi contrapposti: chi non può mancare all’appuntamento con le novità della stagione e si sottopone a follie pur di essere il primo a provarle, e chi, invece, trovate le sue rose compatte, non ha più nulla da fare sino all’autunno. Questi esemplari, di cui si dice persino che siano autopulenti, si chiamano Cubana (Kordes, 2001), Sweet Haze (Tantau, 2003), Amber Cover (Poulsen, 2001), Les Quatre Saisons (Meilland, 2003).
Molte di loro gratificano anche chi, invece di un giardino e un roseto, non possiede altro che un vaso e un balconcino. Una volta provate queste, poi, può anche sbocciare una passione. Con la certezza che «se sono rose fioriranno».   

Mimma Pallavicini

 

Close Btn
Log In Ask Marina