Three kinds of beauty
Non c’è un solo modo per essere belle: ne esistono almeno tre. Dalla bellezza eterea e diafana delle donne dalla pelle chiara e quasi trasparente, al fascino dell’incarnato più scuro, a tratti olivastro, fino alla personalità dirompente delle bellezze dalla pelle nera. A ciascuna il giusto consiglio per un viso sempre al top.
La fragilità della pelle chiara
La carnagione diafana è elegante ma delicatissima. «La pelle chiara è molto sottile, particolarmente sensibile e facile alla disidratazione», spiega Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano.
«Non bisogna commettere errori nella pulizia: un trattamento troppo energico potrebbe inaridirla. Meglio detergerla con oli o saponi emollienti, idratare di giorno e nutrire la sera».
Lo splendore della pelle ambrata
La carnagione ambrata può nascondere per lungo tempo i segni dello stress e degli anni, ma non mancano i rischi: «La tipica bellezza mediterranea ha generalmente una pelle tendente al grasso», continua il dermatologo. «I suoi punti deboli sono l’ipersecrezione sebacea, i pori dilatati, i comedoni neri e la predisposizione all’acne. Occorre detergere la pelle correttamente, senza lasciarsi tentare da prodotti troppo aggressivi, che rischiano di asciugare la pelle momentaneamente e poi portarla a secernere più sebo di prima».
Black power
Chi ha la pelle molto scura e ricca di melanina è facilmente soggetto alle macchie e alle discromie cutanee. «Per evitarle, bisogna fare attenzione alle piccole infiammazioni e alle conseguenti cicatrici», spiega Di Pietro. «Le macchie brune si nascondono con creme schiarenti, meglio se ricche di sostanze antinfiammatorie. Bisogna usare con moderazione i prodotti troppo esfolianti e i trattamenti laser perché c’è il rischio di creare irritazioni e iperpigmentazioni».
Strategie extra
La moderna cosmesi e gli ultimi trattamenti medico/estetici possono risolvere molti problemi e portare la lancetta dell’età cutanea indietro di molti anni. Ecco i trattamenti più innovativi.
Un sorriso che conquista
Per riempire le labbra è stato creato Juvederm Ultra Smile, il primo dermal filler a base di acido ialuronico, associato alla lidocaina, un anestetico che permette di non sentire alcun dolore in una zona sensibile e ricca di terminazioni nervose come le labbra. Grazie all’acido ialuronico la bocca si ridefinisce, le labbra si arrotondano e si estroflettono, con il risultato di attirare l’attenzione e lo sguardo su questa parte del volto. Il trattamento è privo di effetti collaterali e dura circa un anno.
Via le occhiaie con il collagene
Oggi è possibile intervenire sulle borse sotto gli occhi con una piccola iniezione di collagene al di sotto della palpebra, che restituisce vitalità allo sguardo. «Il trattamento consiste nel rendere meno evidente il solco», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo plastico a Milano. «Qualora fossero presenti anche le borse, la riduzione di questa cavità le renderebbe meno evidenti. Si effettuano alcune punturine in corrispondenza del solco, inserendo il collagene sotto forma di filler, in modo da sollevare la zona e renderla uniforme».
Testo: Monica Melotti