Forever young!
Il tempo avanza inesorabile sui nostri volti e l’inverno non fa che accelerare il processo? Ecco le ultime novità della ricerca in campo cosmetico che permettono di apparire giovani senza bisogno di ricorrere al bisturi.
Attivi ad alta concentrazione
Servono a proteggere l’elasticità della pelle: «Sono indicati dopo i trent’anni», spiega Corinna Rigoni, presidente dell’Associazione donne dermatologhe italiane. «Gli attivi più usati sono l’acido ialuronico , le vitamine (A, C, E), vari estratti vegetali e gli aminoacidi. Questi alleati contengono un’alta concentrazione di attivi e non lasciano untuosità, ridanno tono alla pelle e combattono macchie brune e couperose». Quale scegliere? Il primo step è quello di individuare il proprio problema: per ogni inestetismo esiste il siero ad hoc.
I benefici del peeling
L’esfoliazione attraverso sostanze chimiche è il trattamento estetico più richiesto in Europa. Non bisogna però esagerare, perché una cellula dello stato basale ci mette circa 15 giorni a ricrescere e se si abusa la pelle diventa molto fragile e sensibile: meglio farli in inverno ed evitare le stagioni calde, soprattutto le esposizioni al sole o alle lampade. Molti i benefici che si ottengono: rinnovamento cellulare, stimolazione dei fibroblasti e la scomparsa delle macchie brune superficiali. Per lo stesso motivo, sono ottimi anche i peeling professionali, in particolare quelli a base diacido piruvico.
Il raggio di luce che ringiovanisce
Il fascio luminoso dei laser frazionati Fraxel o CO2 viene emesso in modo da colpire solo parzialmente la cute in migliaia di microscopici punti permettendo una guarigione veloce e priva di effetti collaterali. Spiega Cristina Ilse Ghinolfi, medico e chirurgo estetico a Milano e Bologna: «Da questi coni di cute trattata parte un processo di rigenerazione che permette una guarigione della durata di 4 o 5 giorni. Il calore emesso dal laser determina una contrazione delle fibre di collagene e un'attivazione dei fibroblasti. Più in superficie si assiste a un fenomeno di disepitelizzazione (in pratica si verifica un’esfoliazione di uno strato più o meno profondo della pelle). Spariscono così macchie brune, residui di acne, pori dilatati, reticolo di rughe, codice a barra (le rughette delle labbra). Dopo alcuni giorni la pelle del viso risulta più tonica ed elastica, con una notevole riduzione delle rughe».
Il trattamento può essere tranquillamente eseguito in ambulatorio e richiede un’anestesia locale sotto forma di crema, da applicare circa un’ora prima. Nel periodo postoperatorio, si assiste a un arrossamento, che può anche essere molto marcato, della durata dai due ai quattro giorni. In questi giorni, il trucco è consentito, ma è vietata l'esposizione al sole o alle lampade abbronzanti. Per consolidare il risultato, il trattamento può essere ripetuto dopo un mese o due, a seconda del tipo di laser.
Testo: Monica Melotti