
Marina Rinaldi ha rappresentato una svolta nella storia del costume, proponendo una collezione di capi ed accessori di moda per donne con le curve. L'obiettivo tutt’oggi al cuore del brand è quello di creare capi in linea con le tendenze, sinonimo di qualità e ricercatezza nei tessuti, nei dettagli sartoriali.
Storia
E’ il 1980. All’interno di Max Mara Fashion Group nasce Marina Rinaldi, una grande sfida pensata per vestire le donne oltre la taglia 46. La casa di moda prende il nome dalla bisnonna del presidente fondatore, il cavaliere Achille Maramotti, la quale possedeva nel 1850 un atelier di sartoria nella città di Reggio Emilia. E’ una vera e propria rivoluzione nella Storia del costume: fino a questo momento non esisteva un’azienda che si occupasse delle donne con qualche chilo in più, per soddisfare il loro desiderio di moda. Nascono quindi, nel corso del tempo più collezioni in linea con le tendenze moda, per soddisfare ogni esigenza delle donne plus.
Le linee della collezione
Marina Rinaldi, nel corso degli anni ha sviluppato molteplici collezioni:
Nel 1982 nascono:
- Marina Rinaldi Giorno, per uno stile formale e metropolitano;
- Marina Rinaldi Elegante, per la sera, la cerimonia e le occasioni importanti;
- Accessori: scarpe, stivali, borse e sciarpe per completare ogni look.
Nel 1984:
- Marina Rinaldi Sport, la collezione più giovane per il tempo libero;
Nel 1994:
- Marina Rinaldi Blue Label, con pezzi base per ogni stagione;
Nel 1998:
- Marina Rinaldi Voyage, capi da viaggio comodi, sofisticati in tessuti tecnici;
Nel 2008:
- Marina Rinaldi Luxury: collezione di cappotti e mantelli in materiali preziosi, totalmente made in Italy, con dettagli e finiture fatte a mano.
Nel 2009:
- Marina Rinaldi Soul: capsule di prodotto facente parte della collezione Voyage, i cui capi sono realizzati con fibre naturali e tinti con un procedimento a freddo, a basso impatto ambientale.
Campagne pubblicitarie e testimonials
Nel 1981 inizia il progetto di comunicazione Marina Rinaldi.
Fin dalle prime campagne pubblicitarie realizzate insieme ad Emanuele Pirella, il Brand sviluppa un concetto pionieristico in un settore dove la comunicazione dedicata alle taglie plus non esisteva. L’obiettivo iniziale è di presentare la nascita di una linea di abbigliamento in grado di rispondere alle esigenze di donne fino ad allora trascurate dalla moda e dagli stilisti. Marina Rinaldi introduce per prima come pay-off l’espressione “Taglie Comode”, sostituendola al tradizionale “taglie forti” o “conformate”, utilizzata fino ad allora per descrivere questo prodotto. Il Brand si fa portavoce di un nuovo modo positivo di indicare una scelta di comfort e vestibilità.
Per iscriversi nel trend della comunicazione di moda, Marina Rinaldi ricorre agli obiettivi dei più grandi fotografi del mondo quali ad esempio: Fabrizio Ferri, Arthur Elgort, Christian Moser, André Carrara, Eamon Mc Cabe, Max Cardelli, Peter Lindbergh, Patrick Demarchelier, Greg Kadel, Craig McDean.
Questi ultimi valorizzano Donne Vere, dalla forte personalità, che diventano testimonial per la casa di moda, come ad esempio: Rosemary Mc Grotha dalla stagione AI ‘96 per due anni; India Hicks dall’AI ’98 all’AI 2000; Isabelle Townsed dalla PE ’01 all’AI ’01; Carré Otis dalla PE ’02 all’AI ’03; Kate Dillon per le campagne successive fino la stagione PE 2008, passando nell’AI ’08 a Peekie, per poi ritrovare la celebre Kate Dillon nella campagna PE 09.
Dall'autunno 2009, la nuova testimonial di Marina Rinaldi é Tatjana Patitz. Musa dei più grandi fotografi di moda ed icona dei più importanti stilisti del mondo, Tatjana torna sulle scene per Marina Rinaldi.